Studiare a memoria il Notturno Op. 9 n. 1 di Chopin
- 1. Studiare a memoria il Notturno Op. 9 n. 1 di Chopin: un esperimento di “descrizione integrata”
- 2. Strumenti di scrittura utilizzati
- 3. Ecco l’articolo
- 4. Alla fine?
1. Studiare a memoria il Notturno Op. 9 n. 1 di Chopin: un esperimento di “descrizione integrata”
È possibile memorizzare un brano pianistico complesso ancora prima di poggiare le dita sulla tastiera dello strumento?
In questo articolo esploro un approccio metodologico basato sulla descrizione cognitiva della musica, applicato all’analisi e allo studio mnemonico del celebre Notturno in Si bemolle minore Op. 9 n. 1 di Fryderyk Chopin.
L’obiettivo è verificare l’efficacia di un processo puramente cognitivo che preceda il passaggio fisico dalla tastiera del computer a quella del pianoforte.
All’interno del PDF troverete schemi armonici precisi, frammenti di partiture integrati ed esempi visivi pensati appositamente per supportare questo viaggio di memorizzazione visivo-cognitiva.
2. Strumenti di scrittura utilizzati
Per scrivere l’articolo ho usato LuaLaTeX con pacchetto LyLuaTex.
Ho impaginato il testo con KOMA-Script, classe scrartcl, font “Linux Libertine 0” 11pt.
Come editor ho usato Visual Studio Code con plugin LaTeX WorkShop ed emulazione Vim.
3. Ecco l’articolo
Link semplice: Analisi mnemonica Notturno n. 1 di Chopin
4. Alla fine?
Alla fine, ho provato a ricostruire il brano senza leggere la partitura completa originale.
La memorizzazione non era ancora compiuta ed è emerso qualche buco di memoria.
Ho semplicemente riempito i buchi con quello che mi ricordavo o con accordi nel rispetto delle sequenze armoniche ma con diverse note rispetto alla partitura originale.
Ovviamente occorre intervenire per ripassare e fissare nella mente le corrette sequenze.
In ogni caso questo abitua la mente ad attivare soluzioni di emergenza nel caso di buchi mnemonici durante le esecuzioni.
Adesso ogni volta che suono il brano lo associo all’analisi mnemonica e questo mi aiuta a ricostruire mentalmente l’intero brano.
Effetto riflesso: anche gli altri brani vengono inquadrati con una sorta di sintesi virtuale.
Grazie per l’attenzione.